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giovedì 21 Maggio 2026
"La missione educativa è la priorità per Taranto"

https://youtu.be/ALWUPI7D3Ew

Un’omelia che diventa monito, un messaggio che attraversa la città e chiede di essere ascoltato. Alla Festa dei Popoli, celebrata nella parrocchia Madonna delle Grazie, l’arcivescovo di Taranto Ciro Miniero ha dedicato la sua riflessione alla missione educativa della comunità e alla necessità di non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza.

Il riferimento è diretto alla morte di Bakari Sako, il 35enne maliano ucciso lo scorso maggio da un gruppo di giovani in Città Vecchia. Un episodio che, secondo Miniero, deve rappresentare “il motivo più vero del nostro sconcerto e della nostra condanna”. Bakarì Sako.

L’arcivescovo ha denunciato con forza il rischio dell’indifferenza, definendola una delle forme più subdole di allontanamento dal Vangelo. «Se un cristiano si dovesse girare dall’altra parte, non apparterrebbe veramente a Cristo», ha affermato, invitando la comunità a educare i più giovani all’amore, alla cura, alla responsabilità verso l’altro.

Miniero ha poi rivolto un pensiero alla città, esortandola a “fissare lo sguardo in alto” e a ripartire dal messaggio evangelico: Gesù ha condiviso tutto con l’umanità, tranne il peccato, e ha scelto di stare accanto ai poveri, agli indifesi, ai pagani. Un esempio che per l’arcivescovo rappresenta la strada per costruire una Taranto più ospitale, generosa e fedele alla sua storia.

La Festa dei Popoli, nata per celebrare l’incontro tra culture e comunità diverse, diventa così anche un’occasione per riflettere sul presente e sulle responsabilità collettive. Un invito a non dimenticare, a non tacere, a non lasciare che l’odio trovi spazio dove dovrebbe esserci solo umanità.

Servizio a cura di Federica Pompamea