A 24 ore dall’apertura ufficiale del TEF – Taranto Ecoforum 2026, l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Allestimenti in corso, ultimi ritocchi, telefonate che si susseguono senza sosta. In collegamento da Cittadella, Patrick Poggi, anima organizzativa del forum e rappresentante di Eurota ETS, racconta la portata di un’edizione che si preannuncia tra le più ricche e partecipate di sempre. Taranto Eco Forum • Eurota ETS
«È un’edizione impegnativa» spiega Poggi, «perché il forum è cresciuto tantissimo: più partecipanti, più partner, un comitato scientifico sempre più ampio. Ogni anno diventa tutto più grande». Una crescita che non è solo numerica, ma soprattutto qualitativa.
Molti partner, nelle interviste di questi giorni, hanno sottolineato un aspetto che distingue il TEF da altri eventi simili: è un luogo di incontri reali, di costruzione, di relazioni che generano progetti concreti. Un punto di vista che Poggi accoglie con soddisfazione: «È la gratificazione più grande. TEF non è un evento vetrina. È un confronto vero, che produce ricadute tangibili».
Il collegamento con Poggi si interrompe per qualche secondo – una “caduta” ironicamente in linea con le sue parole – ma al rientro il concetto si fa ancora più chiaro: «Oggi facciamo un tour delle realtà che negli anni hanno presentato progetti diventati concreti: occupazione, innovazione, impatti ambientali positivi. Questo è il valore del forum».
Il TEF, che si terrà il 21 e 22 maggio, è ormai riconosciuto come uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati a sostenibilità, tecnologia, innovazione e transizione ecologica. Un evento che non si limita a discutere, ma che prova a scuotere le coscienze, a stimolare imprese e cittadini verso un nuovo modo di pensare il territorio.
Taranto, città che più di altre ha bisogno di una visione sostenibile, trova nel TEF un laboratorio di idee e soluzioni. Le edizioni precedenti hanno dimostrato che qui esiste una rete di realtà capaci di fare impresa, innovare e costruire futuro. Metterle insieme non è solo utile: è necessario.
E mentre la città si prepara ad accogliere panel, incontri, workshop e testimonianze, Poggi ribadisce il cuore del progetto: «TEF è un luogo dove si costruisce. Dove le parole diventano progetti. Dove il confronto diventa impatto».
Domani si apre il sipario. E Taranto è pronta.