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A sei anni dalla scomparsa, la città di Taranto torna a ricordare Vito Fasano, uno degli imprenditori più coraggiosi e innovativi del territorio. Il figlio Giovanni gli ha dedicato un libro che ripercorre la sua storia personale e professionale, presentato davanti a una platea di amici, collaboratori e figure istituzionali, insieme alla giornalista Roberta Morleo e al senatore Giovanni Battavarano.
L’incontro è stato un momento di memoria collettiva, un’occasione per raccontare non solo l’imprenditore, ma anche l’uomo. «Mio padre amava Taranto, amava il suo lavoro», ha detto Giovanni, ricordando come la giornata fosse dedicata alle tante persone che hanno contribuito alla crescita dell’azienda di famiglia, arrivata a contare fino a mille dipendenti.
Vito Fasano è stato tra i pochi imprenditori tarantini a ottenere commesse internazionali, investendo con coraggio in settori diversi: dagli importanti complessi turistici della Litoranea, come il Monrev, al rilancio del Taranto Calcio negli anni d’oro di Maiellaro e De Vitis, culminati con il ritorno in Serie B. Monrev • Serie B Taranto
Un imprenditore determinato, talvolta divisivo – come spesso accade a chi prende decisioni difficili – ma capace di costruire realtà solide e di lasciare un’impronta indelebile nella città. «Papà era difficile, come tutti i papà imprenditori», ha ammesso Giovanni, «ma oggi lo capisco di più e posso giustificare certi atteggiamenti».
Il libro diventa così un atto d’amore, un ponte tra memoria e futuro, un modo per restituire alla comunità il ritratto di un uomo che ha creduto nelle potenzialità di Taranto e ha lavorato per farla crescere.
Un ricordo che non appartiene solo alla famiglia, ma a tutta la città.
Servizio a cura di Enzo Ferrari