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venerdì 22 Maggio 2026

Entusiasmo sì, ma senza perdere il contatto con la realtà. Il momento del Taranto impone equilibrio, lucidità e soprattutto programmazione. Negli ultimi anni la storia rossoblù è stata caratterizzata da continue ripartenze, tra difficoltà e tentativi di rilancio, ma anche questa stagione deve rappresentare un nuovo punto di partenza per il calcio tarantino.

La Serie D non può e non deve essere considerata un traguardo. Va riconquistata sul campo, ma soprattutto dovrà diventare la base da cui costruire un progetto serio, con figure competenti nei ruoli chiave e una visione chiara per il futuro.

Adesso però spazio al campo e ai playoff promozione, da affrontare con il giusto entusiasmo e con il sostegno di una piazza che vuole tornare protagonista. L’obiettivo è ritrovare compattezza tra squadra, società e tifoseria, creando quel bacino di entusiasmo necessario per accompagnare il gruppo anche nella prossima stagione.

Guai però a sottovalutare gli avversari o a caricare queste sfide di significati eccessivi. Sono partite importanti, ma non possono da sole determinare la storia di una città che nel calcio ha conosciuto categorie ben più prestigiose. Taranto porta con sé un passato fatto di campionati di Serie B e Serie C, una tradizione sportiva che merita rispetto e memoria.

Per questo la Serie D dovrà essere soltanto una tappa di passaggio verso categorie più consone alla storia rossoblù. Adesso servono concentrazione, equilibrio e spirito di sacrificio: i playoff possono diventare il primo mattone di una nuova ripartenza. Perché la storia del Taranto va sempre rispettata e mai dimenticata. 

 

DESIGNAZIONE ARBITRALE

TARANTO-APICE

Arbitro: Federico Guacchione di Collegno

Assistenti: Matteo D’Orazio di Teramo e Matteo Leli di L’Aquila

Quarto Ufficiale: Francesco Aureliano di Rossano

(Credits foto: SS Taranto)