L’antica Masseria Battaglia apre un nuovo capitolo della sua storia trasformandosi in Borgo Merachi, un polo dell’innovazione promosso dal gruppo Sabanet e pensato per unire tecnologia, cultura e impatto sociale. Un progetto ambizioso che mette al centro la persona e che punta a diventare un punto di riferimento per il territorio.
A raccontare la visione è Valeria Marci, amministratrice dell’holding HZ3, che gestisce la struttura: «Vogliamo rendere Masseria Battaglia un luogo vivo, dove possano nascere idee, progetti, imprenditorialità e cultura. Recuperiamo un patrimonio storico per restituirlo al territorio, perché crediamo profondamente nel suo valore».
Durante l’incontro sono stati presentati per la prima volta gli ambienti già restaurati: gli uffici al piano terra e al primo piano, che da un anno ospitano il quartier generale delle aziende del gruppo Sabanet, e alcune aree dei giardini all’italiana. Spazi pensati per accogliere gli oltre 150 giovani talenti che lavorano nell’azienda.
Il CEO Gianfranco Zizzo ha anticipato i prossimi passi: «Entro la fine dell’estate ci trasferiremo completamente qui. Stiamo lavorando a nuovi interventi per ampliare ulteriormente le superfici e dare vita a un progetto ancora più grande».
Borgo Merachi non sarà solo sede aziendale, ma un vero ecosistema creativo capace di mettere in rete piccole e medie imprese, associazioni, fondazioni ed enti territoriali. Un luogo pensato per condividere idee, costruire progetti e generare sviluppo socioeconomico.
Lo conferma Sergio Prete, presidente della Fondazione Merachi: «Il nostro obiettivo è duplice: contribuire alla creazione di un ecosistema innovativo nel territorio e valorizzare la masseria come spazio culturale e sociale. Vogliamo che diventi un punto di incontro tra imprese, terzo settore e comunità».
Con Borgo Merachi, Masseria Battaglia torna a vivere come luogo di innovazione, cultura e futuro. Un ponte tra storia e modernità che guarda lontano, partendo dal cuore della Puglia.
Servizio a cura di Federica Pompamea