Un caso di presunta malasanità scuote il distretto sanitario di Massafra e l’ASL Taranto. La famiglia di un uomo anziano, affetto da una grave infezione della piaga da decubito lombosacrale, denuncia una serie di inadempienze che avrebbero aggravato in modo significativo le condizioni del paziente, oggi a rischio di shock settico.
L’uomo era stato ricoverato d’urgenza alla Villa Verde, dove aveva ricevuto trasfusioni e una terapia salvavita. Dimesso il 9 luglio con un netto miglioramento, gli era stata prescritta una terapia domiciliare da proseguire con urgenza. Tuttavia, il vulnologo dell’ambulatorio competente ha negato la prosecuzione del trattamento basandosi esclusivamente su fotografie inviate via WhatsApp, senza mai visitare il paziente di persona.
Da quel momento la situazione è precipitata. Nonostante le sollecitazioni del primario della Villa Verde, del distretto sanitario, del vulnologo e del medico di famiglia, non è stato attivato alcun percorso assistenziale adeguato. L’unico professionista che ha monitorato costantemente il paziente è stato il medico di base.
In queste ore la famiglia sta tentando di ottenere il ricovero nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Moscati, ritenuto indispensabile per garantire cure tempestive. Parallelamente, chiede l’avvio immediato dei trattamenti domiciliari necessari, la consegna del materiale previsto dai LEA e un’indagine interna all’ASL per accertare le responsabilità.
La documentazione è stata affidata all’avvocato Fabrizio Del Vecchio, che presenterà formale denuncia alla Procura per verificare eventuali profili di responsabilità penale.
Il caso riporta al centro il tema della continuità assistenziale e della tutela dei pazienti fragili, evidenziando criticità che richiedono risposte rapide e interventi strutturali.
Servizio a cura di Debora Notarnicola