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martedì 11 Agosto 2026

Una vertenza che si trasforma in un accorato appello di dignità e sopravvivenza. Con il simbolo drammatico e provocatorio di una corda al collo, i lavoratori si sono riuniti in presidio per fare sentire la propria voce e consegnare un messaggio chiaro alle istituzioni cittadine, al primo cittadino e all’intero Consiglio Comunale.

«Scriviamo questa lettera spinti dalla disperazione e dalla preoccupazione per il nostro futuro, con la consapevolezza di essere giunti a un punto di non ritorno», ha dichiarato il portavoce dei lavoratori ai microfoni della stampa durante la lettura della lettera aperta.

Una situazione insostenibile: il dramma delle famiglie

Al centro della protesta ci sono mesi di incertezza, il rischio imminente di licenziamento, la totale assenza di garanzie sulla continuità lavorativa e condizioni di lavoro ritenute ormai inadeguate. Ma, come sottolineato nel corso della manifestazione, non si tratta soltanto di numeri o di una contesa burocratica tra le parti:

«Dietro questi problemi non ci sono soltanto cifre o vertenze aziendali, ma famiglie reali che oggi non sanno più come pagare l’affitto, fare la spesa o garantire un futuro dignitoso ai propri figli. La rabbia sta cedendo il passo allo sconforto, ma non intendiamo arrenderci al silenzio.»

Le richieste: tavolo di crisi comunale e riflettori accesi

Di fronte a una crisi che rischia di precipitare, i lavoratori hanno sintetizzato le loro richieste in due punti fondamentali rivolti all’amministrazione comunale e alle forze politiche di opposizione:

  1. La convocazione d’urgenza di un Tavolo di Crisi Comunale: Si chiede al Sindaco di farsi promotore immediato di un tavolo istituzionale che veda seduti allo stesso tavolo le aziende coinvolte, le rappresentanze sindacali e le autorità competenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e immediate a tutela dei posti di lavoro.
  2. L’impegno dell’intero Consiglio Comunale: Si fa appello a tutte le forze di opposizione affinché portino la voce dei lavoratori all’interno dell’assise cittadina, accendendo un faro permanente sulla vertenza e monitorando passo dopo passo ogni sviluppo.

«Rispetto e dignità per tutti i lavoratori»

La manifestazione si è conclusa con un richiamo al senso di responsabilità di tutta la comunità politica locale: la tensione emotiva resta altissima, ma fermo rimane l’obiettivo di non spegnere i riflettori su una vicenda che riguarda la tenuta sociale ed economica del territorio.