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giovedì 17 Settembre 2026
Morìa dei Mitili: il comune chiama la regione

Un’ondata di caldo anomalo e senza precedenti sta mettendo a dura prova l’ecosistema marino e l’economia del bacino ionico. Nel Mar Piccolo e nel Mar Grande si assiste a una vera e propria strage di mitili: le temperature record registrate nelle acque tarantine hanno provocato la moria diffusa sia del prodotto pronto per il mercato sia del seme utile per la produzione futura, azzerando le prospettive economiche della stagione e mettendo a rischio la sopravvivenza di decine di imprese locali.

Di fronte a una crisi di proporzioni così ampie, l’Amministrazione Comunale di Taranto è scesa in campo con un intervento tempestivo per sostenere i lavoratori del settore e proteggere un patrimonio economico e identitario unico nel suo genere.

Attraverso una nota ufficiale sottoscritta dal Sindaco e dall’Assessore alle Attività Produttive Francesco Cosa, il Comune ha sollecitato la Regione Puglia affinché inoltri al Ministero dell’Agricoltura la richiesta di riconoscimento formale delle eccezionali temperature come evento atmosferico avverso.

L’obiettivo primario dell’iniziativa è sbloccare l’accesso alle risorse e ai ristori previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale per le Calamità Naturali, offrendo una boccata d’ossigeno finanziaria immediata alle famiglie e alle cooperative colpite dal disastro ambientale ed economico.

A blindare la richiesta avanzata dall’ente comunale vi è un solido impianto scientifico. La domanda istituzionale, infatti, è supportata dalle certificazioni e dai report dettagliati rilasciati dagli esperti del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e dell’ASL di Taranto, i cui rilievi attestano in modo inconfutabile l’eccezionalità del surriscaldamento idrico e il diretto nesso di causalità con la moria dei molluschi.

Come sottolineato dalla Giunta comunale, l’intervento non si limita a una semplice richiesta burocratica di indennizzo, ma evidenzia la necessità strategica di potenziare le reti di monitoraggio ambientale per garantire tutele sempre più rapide ed efficaci.

La mitilicoltura rappresenta da secoli l’anima, il riscatto e la dignità del lavoro locale. In un bacino già penalizzato da storici vincoli ambientali, difendere i mitilicoltori significa proteggere l’eccellenza della “cozza tarantina” e preservare un pilastro fondamentale del tessuto sociale ed economico della città.

Servizio a cura di Federica Pompamea