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lunedì 19 Ottobre 2026
118: ennesima aggressione

Un’altra aggressione ai danni degli operatori del 118, l’ennesima di una lunga serie che continua a mettere a rischio chi ogni giorno lavora per salvare vite. È accaduto domenica pomeriggio a Rione Tamburi, in via Orsini.

Gli operatori della postazione del porto mercantile erano intervenuti per soccorrere un uomo trovato incosciente. Al risveglio, il paziente ha iniziato a inveire violentemente contro i soccorritori, costringendoli a rifugiarsi dentro l’ambulanza per evitare il contatto fisico.

L’uomo, fuori controllo, ha iniziato a scagliare pietre contro il mezzo, danneggiandolo. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenute due squadre della Polizia di Stato, che hanno riportato la calma e accompagnato l’uomo in ospedale.

Il coordinamento sanità dell’Unione Sindacale di Base chiede interventi immediati:

  • protocolli operativi con il coinvolgimento delle forze dell’ordine,

  • dispositivi di sicurezza adeguati,

  • sistemi di allarme rapido,

  • valutazione dell’introduzione di bodycam per gli operatori.

La UIL Fp annuncia lo stato di agitazione: senza risposte immediate scatterà la mobilitazione generale.

Le aggressioni ai soccorritori sono diventate un fenomeno ricorrente. Gli operatori chiedono da tempo misure concrete per garantire sicurezza durante gli interventi, soprattutto in zone considerate più critiche.

«Chi sale a bordo di un mezzo di soccorso per salvare vite umane non può essere trasformato in un bersaglio» è il messaggio unanime delle sigle sindacali.

Le istituzioni sono chiamate a intervenire con urgenza: non più misure tampone, ma un piano strutturale che protegga chi ogni giorno opera in prima linea.

Servizio a cura di Debora Notarnicola