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giovedì 5 Novembre 2026
Erosione costiera: niente fondi per San Vito e Lama

La Regione Puglia ha stanziato nuove risorse per il contrasto dell’erosione costiera e la mitigazione del dissesto idrogeologico, destinando oltre quattro milioni di euro al territorio della provincia di Taranto.

Gli interventi interesseranno principalmente i litorali di Leporano, Maruggio e l’area di Porto Cupo, con l’obiettivo di proteggere tratti di costa particolarmente esposti agli effetti dell’azione del mare.

A suscitare dibattito è stata però l’assenza dai finanziamenti regionali di due aree considerate particolarmente delicate del territorio comunale di Taranto:

  • via del Faro, a San Vito;
  • via Girasuoli, a Lama.

Si tratta di zone dove da anni residenti e associazioni segnalano criticità legate all’erosione delle falesie e alla stabilità della viabilità.

Secondo quanto riferito dall’assessore all’Urbanistica Gianni Patronelli, l’esclusione non sarebbe legata a una scelta tecnica sul livello di rischio ma a ragioni amministrative.

Le due aree risultano infatti già inserite nel progetto strategico Green Belt Taranto, sostenuto con fondi del Just Transition Fund, e pertanto non avrebbero potuto beneficiare contemporaneamente delle nuove risorse regionali.

Resta tuttavia aperta la discussione sull’efficacia delle opere previste.

Gli interventi contenuti nella pianificazione attuale riguardano prevalentemente:

  • bonifiche e disgaggi del materiale instabile;
  • riprofilatura delle scarpate;
  • opere di ingegneria naturalistica;
  • rivestimenti vegetali con specie autoctone.

Secondo molti residenti, però, nei tratti più critici questi interventi potrebbero non essere sufficienti.

In particolare in via del Faro, dove la strada corre a ridosso della falesia, la sola mitigazione ambientale potrebbe non garantire nel lungo periodo la sicurezza della carreggiata e delle abitazioni vicine.

I cittadini chiedono la progettazione di interventi strutturali specifici, come:

  • opere di consolidamento geotecnico;
  • sistemi di contenimento;
  • protezioni alla base delle falesie;
  • ulteriori investimenti per la messa in sicurezza della viabilità.

Nel frattempo il fenomeno erosivo continua ad agire su uno dei tratti più suggestivi ma anche più vulnerabili della costa tarantina.

La sfida dei prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra tutela ambientale, sostenibilità degli interventi e protezione concreta delle persone e delle infrastrutture presenti lungo la fascia costiera.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta