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lunedì 27 Aprile 2026
Quando il corpo diventa storia: tango in scena al MArTA

Il rigore della storia millenaria che si scioglie nel calore del tango. È la magia che si è respirata domenica al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, dove le sale del MArTA hanno ospitato Historias de Tango, un format che intreccia archeologia, musica, teatro e danza in un’unica narrazione.

La direttrice Stella Falzone ha spiegato come questo appuntamento rientri in un più ampio programma di matinée pensato per avvicinare il pubblico alla storia attraverso linguaggi artistici diversi. «Tra le tante storie che il nostro museo può raccontare – ha detto – oggi ne sveliamo una nuova: quella del tango. Una danza che, come nell’antichità, rappresenta relazione, significato, vita».

A guidare il pubblico in questo viaggio è stato Ettore Bassi, voce narrante che ha intrecciato musica e parole evocando non solo l’eredità di Piazzolla, ma anche le pagine più emozionanti di Jorge Luis Borges, autore che del tango ha fatto filosofia e identità.

Le melodie struggenti sono state affidate ai solisti dell’Orchestra ICO della Magna Grecia, capaci di trasformare lo spazio museale in un luogo sospeso, dove il tempo sembra perdere i suoi confini. Il violoncello di Giovanna D’Amato ha guidato il racconto sonoro, mentre i danzatori Gisela Tacon e Nelson Piliu hanno dato corpo alla storia con un passo a due che ha unito la grazia del passato alla potenza del presente.

Il risultato è stato un evento multidisciplinare, in cui musica, recitazione e danza hanno dialogato con la storia, dimostrando che il patrimonio culturale può essere vissuto, interpretato e sentito in modi sempre nuovi.

Perché, a volte, la storia non si legge soltanto: si ascolta, si guarda e si balla.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta