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mercoledì 8 Luglio 2026
I truffatori affinano le armi

Il comandante provinciale dei Carabinieri di Taranto, Antonio Marinucci, ha lanciato un forte allarme sul crescente numero di truffe registrate nel territorio. Dall’inizio del 2026 sono stati documentati circa 40 casi, con oltre 100 segnalazioni e un picco di 14 chiamate in due ore nella giornata di lunedì scorso. Un fenomeno che non riguarda più soltanto gli anziani, ma anche soggetti fragili, persone relativamente giovani e imprenditori.

Secondo i Carabinieri, le somme sottratte ammontano a decine di migliaia di euro, oltre a gioielli, oro e persino una fede nuziale. Le tecniche utilizzate dai truffatori sono molteplici e sempre più sofisticate. Tra le più diffuse ci sono i messaggi falsi di banche o Nexi, che invitano a spostare denaro “per motivi di sicurezza” verso conti prepagati non rintracciabili. Un’altra modalità riguarda i finti controlli di luce, gas e servizi: le società, ricordano i Carabinieri, comunicano sempre in anticipo gli operatori autorizzati, e va richiesto il tesserino identificativo.

Non mancano le truffe più tradizionali, come la truffa dello specchietto, o quelle più crudeli, come la richiesta di denaro per un presunto parente arrestato o coinvolto in un incidente. In questi casi i truffatori chiedono bonifici immediati, sfruttando paura e urgenza. Marinucci ribadisce un principio fondamentale: le forze dell’ordine non chiedono soldi in caso di arresti o incidenti. Mai.

L’aumento dei tentativi di truffa è anche il segno di una maggiore consapevolezza delle potenziali vittime, che segnalano più frequentemente episodi sospetti. I Carabinieri invitano a mantenere alta l’attenzione, verificare ogni comunicazione e contattare immediatamente le autorità in caso di dubbi.

Servizio a cura di Debora Notarnicola