La realizzazione delle nuove linee BRT continua a far discutere e ad alimentare il malcontento tra commercianti e residenti di alcune delle principali arterie cittadine.
Da Corso Italia a Via Leonida, fino a Via Iapigia, le attività commerciali denunciano una situazione che definiscono sempre più difficile da gestire.
Tra le criticità maggiormente segnalate c’è la drastica riduzione delle possibilità di sosta.
Secondo Giovanni Mazzuto, titolare della Cremeria Vienna, l’installazione della pensilina della BRT al centro della carreggiata ha aggravato una situazione già complessa.
Una richiesta che arriva da numerose attività della zona e che punta a trovare un equilibrio tra nuove infrastrutture e necessità commerciali.
Le difficoltà non riguardano soltanto la clientela.
Veronica Gasparo, titolare di Mail Boxes, evidenzia come il nuovo assetto stradale stia creando problemi anche ai lavoratori del settore logistico.
Corrieri e driver faticano a effettuare soste temporanee e, secondo gli operatori, la situazione potrebbe peggiorare una volta che il servizio entrerà pienamente a regime.
Per Luigi Pulpito, titolare di una tabaccheria in Via Leonida, il rischio è quello di colpire un settore già in difficoltà.
Secondo gli esercenti, il progetto avrebbe potuto essere collocato in altre zone della città meno impattanti per le attività economiche.
Una posizione condivisa anche da Arturo Russo, fotografo di Via Iapigia, che sottolinea come l’area sia già oggi particolarmente congestionata e con scarsissima disponibilità di parcheggio.
Le criticità emerse sono state al centro dell’assemblea pubblica organizzata da un gruppo di commercianti insieme a Confartigianato Taranto.
Il segretario generale Fabio Paolillo ha ribadito la necessità di passare dalle presentazioni alle soluzioni operative.
Il confronto resta aperto.
Da una parte la necessità di modernizzare il trasporto pubblico cittadino attraverso il sistema BRT, dall’altra le preoccupazioni di chi teme un impatto negativo sulle attività economiche e sulla vivibilità dei quartieri.
I commercianti chiedono confronto, correttivi e soluzioni condivise, affinché la mobilità del futuro non diventi un problema per il commercio del presente.
Servizio a cura di Federica Pompamea