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sabato 31 Ottobre 2026
La crisi di Kyma Ambiente continua

La crisi di Kyma Ambiente continua ad alimentare tensioni e preoccupazioni. Nelle prossime settimane si concentreranno appuntamenti decisivi per il futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti, mentre il confronto tra amministrazione, politica e organizzazioni sindacali si fa sempre più acceso.

L’amministratore unico Gaetano Nacci ha convocato per lunedì una conferenza stampa intitolata significativamente “Operazione Verità”.

L’obiettivo è fare chiarezza sulla reale situazione economico-finanziaria della società e sulle possibili strade da percorrere per affrontare la crisi.

Una iniziativa che arriva però in un clima di forte contestazione.

Le organizzazioni sindacali FP CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti, FIADEL e UILTemp hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze che la crisi potrebbe avere sul personale.

In particolare, l’attenzione è rivolta ai 145 lavoratori somministrati a tempo indeterminato, considerati i soggetti più vulnerabili in caso di riduzione dei costi aziendali.

Secondo i sindacati, un eventuale taglio di questa componente della forza lavoro rischierebbe di aggravare ulteriormente una situazione sociale già molto complessa.

I rappresentanti dei lavoratori parlano apertamente di una gestione eccessivamente centralizzata e contestano la procedura di concordato in bianco avviata dall’amministratore unico.

La critica principale riguarda il timore che alcune scelte vengano compiute prima che il Consiglio Comunale e l’assemblea dei soci possano esprimersi pienamente sul futuro dell’azienda.

Per le sigle sindacali, tutti gli atti attualmente in corso sembrerebbero orientati non alla continuità aziendale ma a scenari alternativi che potrebbero culminare nella cessione di impianti o in un ridimensionamento dell’attività.

Le prossime settimane saranno fondamentali.

Sul calendario sono segnati tre appuntamenti cruciali:

  • 10 novembre: sciopero generale di 24 ore;
  • 16 novembre: assemblea dei soci;
  • 31 dicembre: scadenza dell’affidamento del servizio.

Proprio quest’ultima data rappresenta uno snodo strategico per comprendere quale modello gestionale potrà essere adottato nel futuro.

Intanto dalla maggioranza emerge la volontà di mantenere il confronto aperto e di evitare che le scelte tecniche possano anticipare quelle politiche.

L’obiettivo dichiarato resta quello di salvaguardare il servizio, i livelli occupazionali e la continuità aziendale.

Tuttavia, tra incertezze finanziarie, proteste sindacali e scadenze imminenti, la partita di Kyma Ambiente si avvia verso uno dei momenti più delicati della sua storia recente.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta