È un ritorno alle radici, ma con lo sguardo dritto sul presente. Er Pablo, è stato ospite di Paolo D’andria in Driving per presentare il suo nuovo singolo, “Fumo e mal di testa”, un brano che porta con sé tutto il peso – e la leggerezza – della sua storia musicale.
Er Pablo non lo nasconde: il suo cuore batte ancora per il rap romano degli anni ’90 e dei primi 2000. «Quella musica è stata il mio pane», racconta.
Non solo rime e attitudine, ma anche un certo modo di vivere la città. «A Roma – dice Pablo – c’è ancora quell’aria lì: persone a cui non interessa arrivare in capo al mondo, ma fare musica bella, vera, che apre un dialogo con chi ascolta».
La capitale non è solo lo sfondo della sua musica: è una presenza costante, quasi un personaggio. «È la mia città, la amo. E sono grato del fatto che, nonostante tutto, riesco ancora a respirare quell’autenticità che mi ha formato».
In “Fumo e mal di testa” questa Roma si sente: nei suoni, nei riferimenti, nel modo in cui Pablo costruisce immagini e atmosfere. Un brano che parla di vissuto, di strade, di relazioni, di quella malinconia che solo certi quartieri sanno raccontare.
Il nuovo pezzo segna un passaggio importante nel percorso di Er Pablo: più maturo, più consapevole, ma sempre fedele alla sua identità. Un equilibrio raro, soprattutto in un panorama musicale che corre veloce e spesso dimentica le radici.
In diretta, Pablo si è mostrato per quello che è: un artista che non rincorre mode, ma che coltiva un rapporto autentico con la musica e con chi la ascolta. Un dialogo vero, come quelli che piacciono a lui. E a noi.