È iniziato con l’udienza predibattimentale il processo nei confronti di una donna di 56 anni, ex amministratrice di condominio, accusata di appropriazione indebita per una serie di presunti ammanchi che avrebbero interessato diversi stabili della città.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto, avrebbe ricostruito una situazione contabile particolarmente complessa, emersa soltanto dopo il subentro dei nuovi amministratori.
Secondo l’accusa, i controlli effettuati sulla documentazione avrebbero portato alla luce una serie di anomalie nei conti condominiali.
Gli episodi contestati riguardano differenti zone della città e coinvolgerebbero numerosi residenti.
Tra le somme finite al centro delle verifiche figurano:
- 32 mila euro in Corso Piemonte;
- 15 mila euro destinati a lavori mai realizzati;
- 42 mila euro in uno stabile di via per San Giorgio;
- 58 mila euro in via Minniti;
- oltre 30 mila euro in via Scoglio del Tonno.
La vicenda avrebbe interessato numerosi condomini, che nel corso del tempo avrebbero versato quote e contributi destinati alla gestione ordinaria e straordinaria degli immobili.
Dopo la scoperta delle presunte irregolarità, molti residenti hanno deciso di organizzarsi per costituirsi parte civile nel procedimento.
Con l’avvio del processo entra nel vivo una vicenda che ha suscitato particolare attenzione in città.
Sarà ora il dibattimento a chiarire nel dettaglio la gestione delle somme contestate e ad accertare eventuali responsabilità.
Nel frattempo, per i condomini coinvolti resta l’obiettivo di ottenere piena chiarezza sui conti e sul destino delle somme che, secondo l’accusa, sarebbero state sottratte nel corso degli anni.