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domenica 19 Aprile 2026
Caso Tamburrano: assoluzione in Appello

La vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, ha vissuto ieri un nuovo capitolo con il verdetto della Corte d’Appello. L’ex politico, condannato in primo grado a nove anni e alcuni mesi per una serie di accuse, è stato assolto “perché il fatto non sussiste” in uno dei due filoni in cui il procedimento era stato suddiviso. L’altra parte del processo, invece, dovrà ripartire da capo.

A commentare l’esito è stato l’avvocato Carlo Raffo, ospite questa mattina in videocollegamento a Buongiorno Taranto, che insieme al collega Giuseppe Modesti ha difeso Tamburrano. Raffo ha ricordato come le accuse riguardassero due vicende principali: l’ipotesi che l’imprenditore Pasquale Nonoce avesse finanziato con 250 mila euro la campagna elettorale della moglie di Tamburrano, e presunti interventi per favorire affidamenti di appalti provinciali e lavori nel comune di Isava. La Corte d’Appello, per questa parte del processo, ha escluso la sussistenza dei fatti contestati.

Le motivazioni non sono ancora note: saranno depositate nei prossimi mesi e permetteranno di comprendere nel dettaglio il ragionamento dei giudici. Raffo ha ricordato anche il lungo percorso giudiziario dell’ex presidente, arrestato nel marzo 2019, inizialmente detenuto in carcere e successivamente ai domiciliari per un periodo prolungato.

Il procedimento, tuttavia, non è concluso. L’altro blocco del processo dovrà essere nuovamente celebrato, e solo al termine si potrà delineare il quadro definitivo della vicenda. Per ora, la difesa prende atto di un risultato significativo, mentre si attende di conoscere gli sviluppi futuri.

Un caso complesso, che continua a intrecciare politica, giustizia e opinione pubblica, e che resta al centro dell’attenzione del territorio.