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mercoledì 6 Maggio 2026
CGIL, CSL, CSL e UIL: Taranto all'ultima chiamata

A Taranto la crisi industriale non è più soltanto un’emergenza economica, ma una questione che tocca la dignità nazionale. È il messaggio lanciato da Cgil, Cisl e Uil, che hanno presentato la piattaforma unitaria “Taranto è Italia”, un documento che punta a scuotere le istituzioni e a costruire un percorso condiviso per affrontare le molteplici vertenze che attraversano il territorio ionico.

Durante l’incontro, il segretario generale della Cgil Taranto, Giovanni D’Arcangelo, ha sottolineato come la piattaforma non sia una semplice analisi della situazione, ma un vero e proprio programma sindacale: un insieme di proposte concrete per invertire la rotta rispetto a numeri definiti “drammatici”. 

D’Arcangelo ha richiamato l’esempio della storica vertenza degli anni Settanta, quando istituzioni, imprese e lavoratori riuscirono a ottenere risultati significativi grazie a un patto di responsabilità condiviso. Oggi, secondo il sindacato, serve la stessa capacità di unire i diversi attori del territorio.

Il quadro delineato è complesso: dall’ex Ilva al porto, dall’incertezza che riguarda Leonardo alle difficoltà della mitilicoltura, fino all’aumento dei dati sulla cassa integrazione. Un mosaico di criticità che, come ha evidenziato Gennaro Oliva, coordinatore Uil Taranto, rischia di trascinare la città “nel baratro”. 

Oliva ha parlato di una nuova vertenza ogni giorno e della necessità di aprire un percorso unitario, auspicando che le istituzioni facciano la loro parte e che le risorse del Just Transition Fund non vadano perdute per mancanza di utilizzo.

La piattaforma è stata accolta positivamente anche dalla politica locale. Il presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, ha ribadito l’impegno delle istituzioni a partecipare ai tavoli di confronto e a lavorare insieme – Comune, Provincia, Regione e Stato – per affrontare nel più breve tempo possibile vertenze che, negli anni, hanno segnato profondamente il territorio.

Il documento presentato dai sindacati punta a costruire una strategia condivisa per il rilancio industriale, la tutela dell’occupazione e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, in un momento in cui Taranto si trova a un bivio decisivo. La richiesta è chiara: unire le forze per evitare che la crisi diventi irreversibile e per restituire prospettive a un territorio che da troppo tempo attende risposte.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta