Il Taranto Eco Forum 2026 si prepara a tornare il 21 e 22 maggio con un’edizione che punta a consolidare un percorso iniziato quattro anni fa e che oggi mostra risultati tangibili. Durante la presentazione, Patrick Poggi – presidente di Eurote TS e fondatore del TEF – ha annunciato tre progetti nati proprio dai tavoli di confronto delle precedenti edizioni e oggi finalmente realizzati: Unità di Misura, un nuovo stabilimento produttivo; l’impianto a idrogeno di Comes; e l’Innovation Hub di Joul, dedicato allo sviluppo tecnologico e alla ricerca.
Poggi ha sottolineato come questi risultati siano il frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto imprese, cittadini, centri di ricerca e istituzioni, dimostrando che il TEF non è solo un luogo di dibattito, ma un laboratorio permanente di progettazione. L’edizione 2026, ospitata nel Dipartimento Ionico in Città Vecchia, celebrerà il tema “La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune”, con numeri che confermano la crescita della manifestazione: oltre 120 soggetti coinvolti, più di 50 imprese e oltre 70 istituzioni, tra enti di ricerca, advisor internazionali e realtà nazionali e sovranazionali.
Un ruolo centrale sarà dedicato ai giovani, grazie al progetto “Tra scienza e ambiente, in viaggio verso la sostenibilità”, che permetterà agli studenti partecipanti di ottenere borse di studio. Per Poggi, investire sui giovani significa investire sul futuro stesso della transizione ecologica.
I temi al centro del forum saranno quelli che definiscono la traiettoria del territorio ionico: bonifiche, valorizzazione dei rifiuti, sicurezza energetica e produzione di idrogeno. Argomenti scelti da Vito Felice Uricchio, presidente del Comitato Tecnico Scientifico, che ha evidenziato la necessità di un approccio integrato e scientificamente solido.
Anche Silvia Paparella, general manager di Remtech Expo, ha ribadito il valore del TEF, definendolo una naturale estensione del primo forum sull’idrogeno e uno spazio in cui i progetti non restano sulla carta, ma diventano azioni concrete. Secondo Paparella, Taranto è destinata a diventare uno dei tre poli europei strategici per la produzione di idrogeno, un ruolo che potrebbe ridefinire il futuro energetico del territorio.
Il Taranto Eco Forum si conferma così un punto di riferimento nazionale per la transizione ecologica, un luogo dove idee, competenze e visioni si trasformano in progetti reali, capaci di incidere sul tessuto economico e sociale della città.
Servizio a cura di Federica Pompamea