https://youtu.be/xHMH_bpX2Wc
Taranto si prepara ad accogliere un nuovo polo universitario dedicato alla formazione internazionale: la Scuola Superiore Nelson Mandela, che attiverà nell’anno accademico 2026–2027 il corso di laurea triennale in Scienze della Mediazione Linguistica. Un progetto che amplia l’offerta formativa della città e che punta a creare competenze spendibili in un mercato del lavoro sempre più globale.
Il corso si articola in cinque indirizzi altamente specializzati: – traduzione per il turismo e l’arte – traduzione per la moda – traduzione per audiovisivo e gaming – comunicazione – content creation Content Creator
Un’offerta moderna, costruita sulle esigenze delle industrie culturali e creative, già scelta da 28 studenti del territorio. Come spiega Pasquale Domenico Torri, il numero massimo di iscritti è fissato a 40 per anno, in linea con le direttive ministeriali: «Le lingue si studiano ogni giorno, serve qualità, non aule affollate».
Uno degli elementi più significativi è la disponibilità di 40 borse di studio per ciascuno dei tre anni, che permetteranno agli studenti di studiare gratuitamente a Taranto, senza dover lasciare la propria città.
Il coordinatore scientifico del corso, Michele Goffredo, sottolinea la forte componente professionalizzante: «In 11 anni di attività a Matera, i nostri laureati sono quasi tutti occupati o proseguono gli studi con master e specializzazioni». Un dato che conferma la solidità del percorso e la sua capacità di creare sbocchi concreti.
Per Pasquale Domenico Tocci, presidente della facoltà, la mediazione linguistica è molto più di una disciplina accademica: «Crea dialogo, pace, conoscenza del Mediterraneo. È un ponte culturale che il territorio aspettava».
Con questo nuovo corso, Taranto compie un passo importante verso un modello formativo internazionale, capace di trattenere i giovani, attrarre talenti e costruire nuove opportunità professionali.
Servizio a cura di Federica Pompamea