Sono 14 le Bandiere Blu 2026 assegnate alla costa ionica tarantina: un risultato che non rappresenta solo un riconoscimento simbolico, ma una leva strategica per lo sviluppo turistico ed economico del territorio. Da Castellaneta a Ginosa, passando per Pulsano e Maruggio, il Tarantino si conferma una delle aree più virtuose della Puglia.
Per alcuni comuni, come Ginosa, la Bandiera Blu è ormai una tradizione consolidata: 28 vessilli ottenuti negli anni. Una continuità che, come sottolinea il sindaco Vito Parisi, non deve far pensare a un premio scontato. I criteri della Foundation for Environmental Education sono infatti sempre più severi e richiedono valutazioni individuali, monitoraggi costanti e investimenti mirati.
Parisi spiega come la Bandiera Blu sia un vero e proprio brand territoriale: «Fa tantissimo in termini di comunicazione verso chi non conosce il territorio. È uno strumento che serve a vendere il prodotto turistico». Tra i criteri più stringenti figurano sicurezza, gestione dei rifiuti, accessibilità e qualità dei servizi. Solo per garantire il salvataggio in mare, Ginosa investe circa 100 mila euro l’anno.
Ginosa e Castellaneta sono inoltre tra i pochi comuni pugliesi ad aver già aggiudicato le gare del Piano delle Coste, un cluster che da solo genera oltre mezzo milione di presenze turistiche ogni anno. La sfida dei prossimi anni sarà deviare parte di questi flussi verso l’entroterra, per favorire la destagionalizzazione.
Sul versante orientale, Maruggio celebra l’ottava Bandiera Blu consecutiva per Campomarino. Qui il riconoscimento ha un impatto diretto sul mercato immobiliare e sulla capacità attrattiva del territorio: case vacanze, strutture ricettive e attività del porto turistico registrano un valore commerciale superiore rispetto alle zone limitrofe prive del vessillo.
Ogni anno il Comune reinveste i proventi del turismo in servizi ecosostenibili, tutela delle spiagge libere e ampliamento del lungomare. Un modello che dimostra come la protezione del patrimonio naturale sia oggi uno dei migliori investimenti per il futuro.
Le Bandiere Blu 2026 raccontano un Tarantino che cresce, che investe e che punta sulla qualità. Un territorio che ha scelto il mare come risorsa primaria e come biglietto da visita per il mondo.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta