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martedì 7 Luglio 2026
Misteri: Brent che scende, gasolio che sale

Il prezzo del petrolio è tornato ai livelli precedenti alla crisi internazionale, ma il costo del gasolio alle pompe non segue la stessa traiettoria. Una situazione che Confartigianato Taranto definisce “inspiegabile” e che richiede chiarimenti da parte del governo e degli attori della filiera energetica.

Prima dell’escalation internazionale, tra febbraio e marzo, il Brent oscillava tra i 70 e i 72 dollari al barile, mentre il gasolio self si attestava intorno a 1,68 euro al litro. Con l’aggravarsi della crisi, il greggio ha superato i 100–105 dollari, arrivando a punte di 120. Il gasolio ha risposto immediatamente, superando i 2 euro al litro e raggiungendo picchi di 2,03 a marzo e 2,15 ad aprile.

A maggio il Brent è rimasto sopra i 100 dollari, mentre il gasolio si è stabilizzato intorno ai 2 euro. Da giugno, però, lo scenario cambia: il Brent scende progressivamente fino a tornare nell’area dei 73 dollari, praticamente ai livelli pre‑crisi. Il gasolio, invece, diminuisce molto più lentamente, oscillando tra 1,95 e 1,98 euro, per arrivare solo a fine mese a circa 1,90.

Nei primi giorni di luglio, con il Brent stabilmente tra i 70 e i 72 dollari, termina la riduzione temporanea delle accise introdotta dal governo. Il prezzo del gasolio torna a salire.

Confartigianato sottolinea che ogni centesimo in più sul gasolio incide su:

  • trasporto delle merci;

  • costo delle materie prime;

  • servizi e consegne;

  • costo della vita.

Il tema non riguarda una categoria, ma l’intero sistema economico italiano, in particolare gli autotrasportatori che garantiscono la circolazione di prodotti e servizi.

La questione è ancora più rilevante per Taranto, che ospita uno dei principali poli energetici e di raffinazione del Paese. Confartigianato richiama l’attenzione sul tema delle compensazioni e delle royalties, evidenziando che il territorio sostiene da anni gli impatti industriali, ambientali e logistici delle infrastrutture energetiche nazionali senza ricevere adeguati ritorni economici.

La disallineazione tra Brent e gasolio richiede spiegazioni. Confartigianato chiede chiarezza, trasparenza e interventi che tutelino cittadini, imprese e lavoratori che ogni giorno muovono l’economia italiana.

Servizio a cura di Debora Notarnicola