Il progetto Ladisa per la gestione degli impianti dei Giochi del Mediterraneo subisce una brusca frenata. Gli uffici tecnici del Comune di Taranto hanno inviato una comunicazione ufficiale alla proprietà del Taranto Calcio, contenente una serie di osservazioni che bocciano sostanzialmente la proposta da oltre 80 milioni di euro.
La relazione, allegata alla comunicazione, segnala diversi punti critici del progetto, pur offrendo indicazioni su possibili modifiche. Ma il messaggio è chiaro: la proposta non è approvabile nella sua forma attuale.
La bocciatura rischia di aggravare ulteriormente le tensioni tra amministrazione e proprietà del Taranto Calcio. Le frizioni erano già emerse nelle scorse settimane:
l’assenza del sindaco alla partita inaugurale della stagione
la decisione dei Ladisa di non presentarsi più allo Stadio Iacovone
Il nodo centrale riguarda la gestione degli impianti ereditati dai Giochi del Mediterraneo: lo Stadio Iacovone e il Parco del Mare, al centro delle ambizioni della proprietà.
La questione non è solo urbanistica o amministrativa: riguarda direttamente il futuro della società rossoblù. I Ladisa avevano dichiarato che senza la gestione dello Iacovone sarebbe stato complesso garantire la continuità del progetto sportivo.
Con lo stop del Comune, il rischio è che la situazione possa precipitare. La città attende segnali, mentre il rapporto tra istituzioni e proprietà sembra arrivato a un punto di non ritorno.
Servizio a cura di Enzo Ferrari