Un nuovo asse di cooperazione internazionale si apre tra Taranto e la regione uzbeka di Kashkadaria, grazie all’iniziativa dell’azienda Oricam, registrata nel capoluogo ionico. L’obiettivo è creare un ponte stabile lungo tre direttrici strategiche: agroalimentare, tessile e cultura.
La presentazione dei partner uzbeki si è svolta nella suggestiva cornice della Necropoli di Via Marche, un sito archeologico risalente tra il VII e il III secolo a.C. Un luogo simbolico, scelto per rappresentare il dialogo tra il patrimonio storico pugliese e quello dell’Uzbekistan, dove città come Samarkand e Shakhrisabz raccontano millenni di civiltà lungo la Via della Seta.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle amministrazioni comunali e del mondo dell’associazionismo, con l’obiettivo di favorire un dialogo strutturato tra imprese pugliesi e imprese uzbeke. Un confronto che punta a valorizzare le eccellenze del territorio:
agroalimentare di Lizzano,
tradizioni culturali di San Giorgio,
patrimonio storico di Taranto.
Tra le proposte emerse, una suggestione che unisce tradizione vinicola e artigianato tessile: utilizzare il Primitivo di Lizzano come pigmento naturale per la seta uzbeka. Un possibile nuovo segmento produttivo che potrebbe aprire scenari commerciali inediti.
Il progetto punta anche a rafforzare la dimensione culturale e formativa, valorizzando il patrimonio bioculturale pugliese e trasmettendolo alle nuove generazioni, grazie anche alle testimonianze degli anziani del territorio.
L’iniziativa rappresenta un passo importante verso l’internazionalizzazione del turismo e delle imprese locali, creando un legame stabile tra Puglia e Uzbekistan.
Taranto si apre al mondo. E lo fa partendo dalle sue radici.
Servizio a cura di Debora Notarnicola