Giorgio Assennato, ex dirigente dell’Arpa Puglia contattato per un commento sulla notizia pubblicata della sua uscita dal maxi processo Ambiente svenduto, nel primo grado della Corte d’assise d’appello poi annullato, l’ex dirigente dell’Arpa, aveva rinunciato alla prescrizione che avrebbe bloccato la decisione sull’accusa di favoreggiamento nei confronti di Nichi Vendola, quest’ultimo accusato di aver fatto pressioni proprio su Assennato affinché ammorbidisse la sua linea contro l’ex Ilva.
L’ex dirigente dell’Arpa Puglia, ha sempre confidato nell’assoluzione a pieno titolo dall’accusa del maxi processo Ambiente svenduto, prescrizione archiviata dalla procura di Potenza. Assennato continua a negare le pressioni da parte di Vendola per ammorbidire la sua linea contro l’ex Ilva.
L’intervista di Francesco Casula