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lunedì 20 Aprile 2026

È stata convocata questa mattina, al ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, la conferenza dei servizi per discutere del parere istruttorio conclusivo propedeutico alla nuova aia autorizzazione integrata ambientale.

Intanto, ieri, al sindaco è arrivata una lettera aperta da parte delle associazioni ambientaliste per prendere tempo sulla firma dell’accordo di programma da Alessandro Marescotti presidente di Peace link, dalla pediatra Annamaria Moschetti e da Fabio Matacchiera.

«L’accordo di programma – ha detto Marescotti – è stata una grande messa in scena, un imbroglio. Quello che invece avverrà con la redazione della nuova Aia è decisivo per i prossimi 12 anni».

Il primo cittadino oggi sarà impegnato alla Conferenza di Servizi, al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dove si discute della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale per l’ex Ilva di Taranto.

Un rischio secondo gli ambientalisti che recriminano il fatto che il sindaco, così come la cittadinanza non abbiano potuto visionare il parere istruttorio conclusivo e, soprattutto, che nella valutazione di impatto sanitario manchi un monitoraggio sui lavoratori dello stabilimento. «Manca l’impatto sanitario sui lavoratori» ha detto più volte Marescotti in conferenza stampa.

«Chiediamo – ha aggiunto – che il sindaco cerchi di avere altro tempo per redigere un parere sanitario, che ovviamente non può che essere negativo date le evidenze scientifiche, però occorre approfondire, aggiornare il quadro complessivo e soprattutto occorre che sia attorniato da esperti che lo aiutino a scrivere delle prescrizioni, che si aggiungono a quelle dell’Istituto superiore della sanità. Non è possibile né accettabile che un documento di tale rilevanza come il Pic venga approvato in fretta e furia perché lo chiede il Governo».

Insomma l’appello rivolto al sindaco Bitetti è quello di esercitare la sua funzione di garante della salute pubblica e di «richiedere un rinvio della decisione che potrebbe legare la città ai forni a carbone per i prossimi 12 anni».

Per Moschetti il rischio sanitario è piuttosto evidente. La pediatra nel 2024 aveva pubblicato una ricerca scientifica sulla rivista “Nature”. Uno studio che aveva evidenziato l’insistenza tra Taranto e Statte, la cosiddetta Area Sin, del 50 per cento in più di casi di disturbo autistico rispetto al resto della provincia ionica e a quella di Lecce. La ricerca aveva confrontato il numero di bambini e di ragazzi nella fascia 6-18 anni con diagnosi e sostegno a scuola.

Il servizio di Federica Pompamea