Il Maestro Fabio Barnaba torna ai nostri microfoni e, come sempre, porta con sé la profondità e la passione che lo contraddistinguono. Anche quest’anno è stato protagonista accanto a Serena Brancale, firmando e collaborando alla realizzazione del brano presentato in gara.
Barnaba racconta che l’idea del pezzo è nata subito dopo Sanremo 2025, dando il via a un percorso creativo durato quasi un anno. «Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi e commenti calorosi», spiega. «Serena è riuscita finalmente a dire ciò che sentiva dopo anni di sofferenza».
Il Maestro è noto per i suoi arrangiamenti raffinati, in particolare per l’uso degli archi, che nel brano diventano un elemento narrativo potente. Quando gli si chiede come nascano quei movimenti così caratteristici, Barnaba sorride: «È sensibilità. È ciò che mi arriva. Io sono sempre lì, nel mio studio, a scrivere e comporre. Fa parte della mia quotidianità».
Il suo lavoro, infatti, non si limita alla tecnica: è un processo emotivo, un ascolto costante, un dialogo tra ispirazione e disciplina. Ed è proprio questa combinazione a rendere riconoscibile la sua firma musicale.
Con la sua presenza discreta ma fondamentale, Fabio Barnaba continua a essere una delle figure più preziose della scena musicale italiana contemporanea, capace di trasformare un’idea in un’esperienza sonora che arriva dritta al cuore.