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mercoledì 29 Aprile 2026
Balconi fioriti si, ma solo in centro

Il lancio del concorso “Balconi Fioriti”, promosso dalla Direzione Ambiente e Salute del Comune di Taranto e presentato dall’assessora Fulvia Gravame, ha riacceso il dibattito sul rapporto tra centro e periferie. L’iniziativa, pensata per valorizzare il patrimonio storico, architettonico e culturale attraverso decorazioni floreali su balconi e scalinate, coinvolge esclusivamente i residenti e i commercianti del Borgo e della Città Vecchia.

Una scelta che non convince le borgate. A esprimere il malcontento è Salvatore Di Maggio, presidente della Pro Loco di Lama, che si fa portavoce dei residenti delle periferie: «Ci sentiamo esclusi dalle iniziative del Comune. Le periferie hanno bisogno di maggiore attenzione, non solo per il decoro urbano ma soprattutto per la qualità della vita». Una critica che riguarda non solo Lama, ma anche Talsano, San Vito e Tamburi, quartieri che da tempo denunciano una distanza percepita dalle politiche centrali.

Secondo Di Maggio, un concorso come “Balconi Fioriti” potrebbe diventare un’occasione preziosa per restituire valore civico e turistico anche alle zone periferiche, spesso ricche di identità e tradizioni ma poco coinvolte nei progetti di rigenerazione urbana.

A margine della conferenza di presentazione, l’assessora Gravame ha risposto alle osservazioni: «Il bando è questo e partirà regolarmente il primo maggio. Le contrade hanno una conformazione completamente diversa, fatta soprattutto di ville. Per questo stiamo pensando a un bando specifico dedicato a quei quartieri. In futuro lo faremo, molto volentieri». Una dichiarazione che apre alla possibilità di un percorso parallelo, pensato su misura per le aree residenziali più estese.

La questione rimane aperta: da un lato la volontà del Comune di avviare un progetto pilota nel centro storico, dall’altro la richiesta delle periferie di essere parte attiva della vita cittadina. Un confronto che mette in luce un tema ricorrente: la necessità di politiche inclusive che tengano insieme l’intera città, senza lasciare indietro nessuno.

Taranto, ancora una volta, si trova davanti alla sfida di costruire una partecipazione equilibrata, capace di valorizzare tanto il cuore storico quanto le sue comunità più lontane dal centro.

Servizio a cura di Federica Pompamea