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mercoledì 29 Aprile 2026
Filiere Verdi: alghe, bioenergie e nuova occupazione green

A Taranto la bonifica ambientale non è più soltanto un intervento di riparazione, ma un possibile volano economico. È questo il messaggio emerso alla SVAM durante la presentazione del progetto “Filiere Verdi”, finanziato dal Just Transition Fund e illustrato dal Commissario straordinario Vito Felice Uricchio. L’iniziativa punta sulla rigenerazione del Mar Piccolo attraverso l’utilizzo di particolari alghe in grado di assorbire gli inquinanti presenti nelle acque e, allo stesso tempo, generare biomasse utili alla produzione di bioenergie per il settore dell’aviazione.

Un approccio innovativo che unisce tutela ambientale, ricerca scientifica e sviluppo economico. Grazie al supporto di Fondazione Taranto 25, saranno nove le startup coinvolte nella trasformazione di queste tecnologie in nuove opportunità occupazionali. L’obiettivo è chiaro: creare una filiera “green” capace di proteggere la mitilicoltura locale, storicamente penalizzata dall’inquinamento, e rendere Taranto un modello nazionale di economia circolare.

Mentre la città guarda al futuro con progetti ad alto contenuto tecnologico, nel centro urbano prende il via un’iniziativa dal sapore più tradizionale: “Balconi Fioriti”, il concorso promosso dal Comune per residenti e commercianti di Borgo e Città Vecchia. L’idea è quella di migliorare il decoro urbano attraverso decorazioni floreali, valorizzando la bellezza diffusa e la partecipazione dei cittadini. L’assessora all’Ambiente Fulvia Gravame parla di un progetto sperimentale destinato a crescere e coinvolgere sempre più quartieri.

Ma non mancano le polemiche. Nelle periferie, infatti, si solleva il malcontento di chi percepisce l’iniziativa come distante dai problemi quotidiani dei quartieri più fragili. Una frattura che riporta al centro il tema dell’equità territoriale e della necessità di politiche che tengano insieme estetica, vivibilità e inclusione.

Tra innovazione ambientale, creatività urbana e tensioni sociali, Taranto continua a muoversi su un crinale complesso: quello di una città che cambia, che sperimenta, che discute. Una città che cerca un equilibrio tra futuro sostenibile e bisogni immediati, tra rigenerazione e partecipazione, tra bellezza e giustizia territoriale.

Servizio a cura di Federica Pompamea