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martedì 28 Aprile 2026
Ex ilva: il Tar sospende ordinanza del sindaco

Il TAR di Lecce ha sospeso l’ordinanza con cui il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, intimava ad Acciaierie d’Italia la chiusura della centrale termoelettrica che alimenta lo stabilimento siderurgico. Una decisione arrivata nelle ultime ore e motivata dalla necessità di un approfondimento più ampio sulle questioni sollevate, ritenute troppo complesse per essere affrontate in via cautelare. Per questo, il Tribunale amministrativo ha scelto di salvaguardare lo stato di fatto fino alla Camera di Consiglio fissata per il 19 maggio.

Secondo i legali dell’azienda, l’ordinanza del sindaco si fonda su atti già impugnati al TAR, in particolare sulla valutazione del danno sanitario prevista da una delibera della Regione Puglia. La difesa sostiene che tale strumento, per gli stabilimenti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale nazionale, possa essere utilizzato esclusivamente all’interno del procedimento ministeriale di riesame dell’AIA, e non come presupposto per interventi diretti da parte del sindaco. La normativa nazionale, infatti, attribuisce tali poteri unicamente al Ministero dell’Ambiente.

L’ordinanza comunale imponeva ad Acciaierie d’Italia di fermare la centrale entro 30 giorni, ritenendo l’azienda inadempiente rispetto al piano di riduzione del rischio sanitario. Una misura forte, che aveva immediatamente acceso il dibattito pubblico sul rapporto tra tutela della salute, competenze istituzionali e continuità produttiva del siderurgico.

Con la sospensione, la centrale continuerà a funzionare almeno fino al 19 maggio, quando il TAR entrerà nel merito della vicenda. Una data che potrebbe segnare un passaggio decisivo in una delle questioni più delicate per il futuro dello stabilimento e della città: il bilanciamento tra esigenze industriali e diritto alla salute.

La partita resta aperta, e il confronto tra istituzioni, azienda e magistratura amministrativa si sposta ora sul piano collegiale, dove verranno valutati gli elementi tecnici, giuridici e sanitari alla base del provvedimento impugnato.

Servizio a cura di Enzo Ferrari